Una prospettiva futura per le onoranze funebri

Nonostante il momento della morte sia uguale per tutti gli esseri umani, differenti possono essere le modalità rituali che la celebrano e valorizzano. Senso comune è quello per cui l’ambito delle onoranze funebri sia un settore in crisi, destinato a morire a causa degli eccessivi costi. Le prospettive di crescita lavorativa però non mancano, perché sono in continua evoluzione ed esistono tante alternative a cui le imprese non sono totalmente preparate. Il lavoro che riguarda cosa accade dopo la morte di una persona ha sempre fatto parte della storia delle professioni e, più si andrà avanti, più idee di nuova portata compariranno. Fino ad oggi un funerale costa all’incirca meno di 9mila dollari, mentre nei confini della nostra nazione, anche con 3 mila euro è possibile finanziare l’evento. Tra fiori, servizi di vestizione, camere ardenti, trasporti, feretri, manifesti, libretti delle firme e cremazione, le attività che compongono un funerale sono tante e difficili da gestire. Per di più c’è anche da tenere in considerazione: pagare l’affitto del loculo o del posto in terra. Questa è il protocollo nel nostro paese ma, qualcosa si sta muovendo in avanti.

Verso l’innovazione funeraria

Tre sono i sostanziali fattori di cambiamento. Prima di tutto è bene puntualizzare che, in molti stati dell’occidente, i rituali si stanno esponendo a proposte meno usuali e tradizionali.  In secondo piano è da tenere in conto la cremazione, la quale si sta affermando sempre più anche in paesi tradizionalmente di stampo religioso e poco inclini all’innovazione. Infine internet sta mutando la comunicazione sulla morte, perché consente di confrontare proposte, acquisite informazioni e valutare alternative. L’industria ha la necessità di muoversi verso il cambiamento e, i principali segnali, sono negli USA, dove ci si aspetta che i ricavi del settore si assestino simili all’anno trascorso, nonostante un aumento delle morti. La conseguenza di questi cambiamenti, non saranno certamente funerali meno cari, ma una trasformazione nell’amministrazione degli addii.

La cremazione: il futuro nella gestione funebre

La scelta più impiegata nel corso del presente secolo è senza dubbio la cremazione, la quale possiede due grandi vantaggi: le ceneri occupano meno volume di una mastodontica bara e il procedimento è, nella pratica, meno dispendioso. I dati raccolti negli ultimi decenni e le proiezioni sul futuro, ci comunicano che la cremazione otterrà indisturbata sempre più visibilità, sottraendo guadagni nell’indotto del settore funerario. La cremazione può inoltre prospettarsi ancora meno cara quando è fatta in modalità “diretta”, ovvero che nel momento della cremazione, non vengano attuati in pratica riti o cerimonie.

In Italia la strada si manifesta ancora lunga nel campo funebre: numerosi si stanno esponendo i bioingegneri, i quali stanno ideando ed hanno già sperimentato delle bio-capsule con delle capacità straordinarie: far crescere alberi dai corpi. La realtà burocratica e i sistemi regionali sono ancora restii ad una conversione al 100% verso una gestione più rinnovabile e sostenibile delle salme ma, un sentore di cambiamento è in arrivo.

Le pompe funebri a Roma Cattolica San Lorenzo offrono un servizio quanto più di sostegno al cliente, guardando alle nuove soluzioni e mantenendo flessibili i protocolli legali che, di fronte ad una perdita, risultano solo un problema di ridotta importanza.