Un nuovo tessuto per il tuo divano

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Hai voglia di cambiare. Hai voglia di novità per la tua casa ma non sai come o non puoi spendere cifre esorbitanti per rifare il look al tuo soggiorno.

Niente paura, sostituendo il tessuto del divano, delle poltrone e delle sedute in generale, aggiungendo qualche tocco di colore con soffici cuscini otterrai comunque un risultato più che soddisfacente.

Quale stoffa scegliere?

Le fibre naturali come il cotone, il lino, la lana o il velluto sono le più indicate per realizzare coperture sfoderabili e facili da pulire. Il cotone e il lino vanno tranquillamente in lavatrice, ma attenzione alle temperature, potrebbero restringersi.

La seta è un tessuto estremamente delicato per cui utilizzatela per ricoprire superfici poco usate.

Le stoffe sintetiche, d’altro canto, sono molto pratiche e resistenti perchè raramente si stropicciano o si deformano. L’alcantara, invece, è un materiale realizzato con microfibra di poliestere senza trama nè ordito. Ha un aspetto simile al velluto, è disponibile in tutti i colori  e va lavato in lavatrice con acqua tiepida e detergenti delicati.

Per quanto riguarda i colori rispettate lo stile e le tonalità dei mobili che avete.

Per esempio i toni neutri risaltano su divani e poltrone in legno chiaro e scuro; il blu, un evergreen, sta bene sia con il legno che con il metallo, abbinalo a cuscini bianchi, gialli o arancioni.

Le stampe a righe e a fiori, nei toni del rosso e del verde, si sposano bene con mobili stile impero, il damasco con le sedute barocche e i quadretti sono perfetti per la casa in campagna o anche in città se opti per uno stile rustico.

Weekend a Livigno: non solo neve

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La meta turistica di punta della Valtellina non ha certo bisogno di presentazioni: meravigliosamente adagiata tra l’Engadina e l’alta Valtellina, Livigno è sempre una delle mete più apprezzate per le vacanze invernali in montagna. Con i suoi 110 kilometri di piste da discesa e 40 km di piste da fondo, accompagnate da moderni impianti di risalita e una ricca offerta alberghiera, la località si presenta come la meta perfetta per un weekend sulla neve. Eppure, non finisce qui: per chi vuole unire allo sci un’esperienza diversa, e completare la propria vacanza, Livigno e i suoi dintorni hanno molto da offrire.

Livigno, storia e luoghi

Innanzitutto, nel paese ci sono diversi luoghi d’interesse che vale la pena andare a scoprire. In contrada Ostaria, ad esempio, sorge la chiesetta della Beata Vergine di Caravaggio, risalente al 1720. Nella zona chiamata Plan da Sora si può osservare un altro interessante monumento, la Chiesa di S. Antonio, le cui origini risalgono al Cinquecento. C’è poi la Chiesa di San Rocco, sempre cinquecentesca, che invece si trova in contrada Sa’Roch. A Trepalle sorge la Chiesa di S.Anna, ricostruita interamente negli anni Venti del XX secolo, sebbene le sue origini siano molto più antiche. In questo tour delle architetture religiose, il luogo ideale per una sosta è senza dubbio la latteria turistica,dove il latte proveniente da stalle e alpeggi locali viene trasformato in burro, formaggi e yogurt: qui, oltre a poter visitare i laboratori, è possibile assaggiare deliziosi prodotti nel “Bar Bianco”, dotato anche di una bella terrazza all’aperto.

Mercatini di Natale

E dato che non è mai troppo presto per parlare di mercatini di Natale – soprattutto ora che agenzie quali YallaYalla.it cominciano a lanciare i pacchetti della stagione – ecco qualche informazione su quelli di Livigno, tra i più amati della regione: dal 28 novembre, e per tutto il periodo dell’Avvento, troverete nei pressi della piazza della Chiesa di Santa Maria Nascente il tradizionale villaggio di casette in legno, tappa immancabile per ogni visitatore. Tra i prodotti più apprezzati vi sono senza dubbio gli oggetti in legno – non solo addobbi natalizi e statue per il presepe, ma anche utensili e suppellettili. Non dimenticate di provare le gustose frittelle di mele e altri dolci tipici della Valtellina.

Se poi ci si sposta nei dintorni, spiccano numerose attrattive interessanti. A meno di un’ora di auto da Livigno, ad esempio, sorge il Forte Venini, che svetta nel comune di Valdisotto, sopra l’abitato di Oga. Si tratta di un complesso militare, costruito nella prima decade del Novecento, che servì da importante punto strategico durante il Primo conflitto mondiale, quando il fronte si trovava sui ghiacciai dello Stelvio, a soli pochi chilometri di distanza. Parte del complesso, oggi, ospita le sale del Museo della Grande Guerra.

Altre attrazioni

Ma se si dovesse scegliere una sola attrattiva che sia imperdibile nella zona, non c’è dubbio alcuno: è il Trenino Rosso del Bernina, perfetto per un’escursione in giornata che incanterà grandi e piccini. Il famoso trenino rosso, del resto, dal 2008 è stato inserito tra i Patrimoni dell’Umanità UNESCO. E non è difficile capire il perché: si tratta di qualcosa di unico in Europa, con i suoi 61 chilometri di ferrovia che offre spettacolari e impareggiabili viste sul Gruppo del Bernina. Questo tratto della ferrovia retica, che collega Tirano a St. Moritz, arriva infatti fino a 2253 metri di altitudine, affrontando impressionanti pendenze e percorrendo ben 55 gallerie e 196 viadotti. Si tratta di un duplice capolavoro: capolavoro di architettura e ingegneria, da un lato, e capolavoro di tracciato, dall’altro, per i paesaggi mozzafiato che attraversa. Tra i punti più famosi e spettacolari, vi sono:il viadotto diLandwasser, che attraversa appunta la valle del Landwasser, presso Filisur, e fu costruito nei primi anni del Novecento; le gallerie elicoidali tra Bergün e Preda, e il viadotto circolare di Brusio. Quest’ultimo, famosissimo, è secondo l’opinione di molti l’opera più spettacolare della ferrovia. La stazione di Tirano, da dove parte il treno panoramico, si trova a circa un’ora e mezza di auto da Livigno. Tuttavia, se la vostra intenzione è approfittare di offerte Livigno durante il mese di novembre, tenete presente che fino al giorno 15 la tratta Tirano-Poschiavo è chiusa per lavori.

Un nuovo Vatileaks?

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In effetti il nuovo scandalo che ha coinvolto la Chiesa di papa Francesco è abbastanza acclarato e ancora una volta investe la finanza ecclesiastica.

Appartamenti di lusso, come il super attico del Cardinal Bertone, ristrutturato in parte anche con i ricavi delle donazioni destinati a bambini poveri, ricchezza e sfarzo, sicuramente non sono la rappresentazione di una Chiesa povera dei poveri come tanto vorrebbe papa Bergoglio.

Lo scandalo

Il nuovo scandalo è stato scatenato da due libri-inchiesta, Avarizia di Emanuele Fittipaldi, edito Feltrinelli, e Via Crucis, edito Chiarelettere, di Gianluigi Nuzzi. Entrambi i giornalisti ora sono indagati per divulgazione di notizie riservate.

Chi sono state le talpe? L’accusa è rivolta a due componenti della Cosea: monsignor Lucio Angel Vallejo Balda e Francesca Chaoqui, nota pr di Roma, proposta dallo stesso monsignor Bada. Lei non è mai piaciuta: la sua natura ambiziosa e spregiudicata non è mai stata vista di buon occhio.

Quali sono i documenti riservati resi noti? Sono incartamenti della Cosea, la commissione per il rinnovamento delle finanze vaticane voluta da papa Francesco.

Ci sono connessioni con lo scandalo, che invece, investì papa Benedetto?

Sembrerebbe di no. All’epoca i documenti trafugati da Paolo Gabriele, maggiordomo di sua santità, erano privati e personali non amministrativi come nel caso odierno.

Un caso intricato senza dubbio, ma papa Francesco non molla. Continua imperterrito nel suo intento: una rigida spending review per una chiesa nuova e vicina ai più deboli.

Enel: i servizi online per tablet e smartphone

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enelIn un’epoca in cui tutto deve possedere una dimensione “mobile”, anche Enel si è evoluta per andare incontro alle esigenze dei clienti sviluppando delle funzionalità online per dispositivi portatili. Tra le novità di spicco del fornitore di energia, vediamo qui la nuova applicazione che mette a disposizione diversi servizi per gli utenti, sia privati che aziende, che hanno sottoscritto un contratto per un’offerta di gas o luce con Enel Energia. Continue reading

Il Front National si dissocia dagli attacchi generalizzati all’Islam

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Mentre in Italia le televisioni, per ora soltanto quelle, sono presidiate militarmente dal fronte anti-islamico, con il quotidiano Libero pronto a titolare contro i “bastardi islamici”, in Francia la politica fa a gare per smarcarsi dalle frange estreme.

Front National contro il resto dei media

A partire dal Front National, la formazione di destra guidata da Marine Le Pen, che pure avrebbe tutto da guadagnare in questo momento a soffiare sull’intolleranza verso l’Islam. E’ stato Wallerand de Saint Juste, il capolista del FN per le prossime elezioni che si svolgeranno nella regione parigina, ad affermare in maniera estremamente risoluta che tutti coloro che confondono i terroristi con la maggior parte dei musulmani sarebbero soltanto degli imbecilli (la parola usata è molto più chiara, a dire il vero) e che mai il Front National si sarebbe potuto lontanamente sognare di usare l’espressione “bastardi islamici”, in forza diuna responsabilità politica ben precisa.

Wallerand de Saint-Juste è l’avvocato di Jean-Marie Le Pen, il tesoriere del partito e un cattolico tradizionalista che nonostante il suo convincimento religioso ha deciso di non schierarsi contro i matrimoni gay. La scelta di far commentare proprio a lui gli attentati del 13 novembre scorso fa già capire come in Francia la politica sia ancora una cosa seria e non la barzelletta che vediamo scorrere ogni giorno sui nostri canali televisivi. Il FN, in particolare, ha ormai fatto una scelta ben precisa, adottando un profilo istituzionale che lo sta premiando nei sondaggi, chiedendo pugno duro per preservare la sicurezza nazionale, ma senza attaccare direttamente l’Islam sparando nel mucchio e, soprattutto cercando di non sbracare, cosa che riesce invece benissimo alla destra tricolore.

Lo stesso De Saint-Juste ha avanzato una serie di richieste ben precise, partendo dal commissariamento della banlieue di Saint-Denis, ove era situato il covo della presunta mente delle stragi, dissociandosi apertamente da chi accusa tutti i musulmani, ricordando che sono cittadini francesi come gli altri che devono rispettare le regole di laicità. E a chi chiede il suo giudizio su quanto detto in Italia e sul titolo di Libero, afferma che il suo partito ha una responsabilità e non può pronunciare quelle parole, nemmeno di fronte a degli assassini. Forse si potrebbe partire da qui, per capire i motivi della crisi italiana degli ultimi decenni.

Movimento 5 Stelle vince a Sedriano

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Le elezioni svolte a Sedriano, il primo comune della Lombardia sciolto per mafia, hanno consegnato alla cittadina un nuovo primato: si tratta infatti del primo comune della regione a cadere nelle mani del Movimento 5 Stelle.

Colpaccio firmato M5S

Il risultato suona abbastanza sorprendente, considerato che il Partito Democratico, sicuro di vincere, aveva rifiutato ogni rapporto con le liste di sinistra. Il risultato di questo atteggiamento di chiusura, ha visto il movimento di Beppe Grillo trionfare con 1592 voti, appena 39 in più del PD, che ha scontato il mancato apparentamento con Sinistra di Sedriano, che ha ottenuto 339 voti.

Il nuovo sindaco è Angelo Cipriani, un maresciallo della Guardia di Finanza in aspettativa e ora toccherà a lui il compito di ricostruire la legalità in un centro ormai tristemente noto per le infiltrazioni mafiose. Intanto, dovrà risolvere la prima patata bollente, quella lasciatagli in eredità da Gabriele Panetta, il consigliere del M5S sospettato di legami con la criminalità organizzata. Dopo la campagna di stampa che ha reso noti i suoi legami con una famiglia mafiosa, quella dei Musitano, Panetta è stato costretto a fare un passo indietro, rinunciando per iscritto alla candidatura a soli quattro giorni dalle elezioni. Un atto che però non ha alcun valore giuridico, in quanto la conferma passa dalle dimissioni dalla carica di consigliere nel frattempo acquisita. Un primo banco di prova impegnativo per un movimento che della legalità e della differenza verso i tradizionali partiti politici ha fatto la sua bandiera.

Va rilevato che non sono mancate polemiche nel corso delle operazioni di spoglio, in particolare presso due sezioni ove i presidenti di seggio e i rappresentanti di lista avrebbero voluto effettuare le operazioni a porte chiuse, rendendo necessario l’intervento dei carabinieri.

La medicina della persona

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La «medicina della persona», è la nuova visione della medicina che prende in cura una «persona» non solo un «paziente». Ne è fermamente convinto il professor Umberto Veronesi, medico dell’Istituto europeo di oncologia e presidente della Fondazione Veronesi.

Nel suo nuovo saggio, scritto con Gabriella Pravettoni, «Senza paura» , esorta i malati e le loro famiglie ad affrontare la malattia come un evento, sì, terribile ma da cui poter imparare qualcosa. Al cancro non basta sopravvivere, occorre elaborarlo, come un vero e proprio lutto, accettarlo e combatterlo con tutte le forze, fisiche e mentali.

Forza interiore

Nonostante, oggi, del carcinoma al seno, si guarisca nel 95% dei casi, la parola tumore è sinonimo di morte, di dolore, di sofferenza. Ma dopo un iniziale smarrimento, una profonda angoscia, bisogna far appello alla nostra forza interiore, che nella maggior parte dei casi non sappiamo nemmeno di avere, così profonda, così determinata.

Chi supera bene un’esperienza del genere, cambia, non è più la stessa persona di prima.

Le sue priorità sono diverse, la sua visione della vita è diversa: ogni giorno è un giorno nuovo da dover esser vissuto a pieno, godendo di ogni suo attimo, celebrando la vita.

Da anni, il professor Veronesi, si batte per quella che lui ha battezzato «medicina della persona», affermando che gli ospedali devono curare corpo e mente dei propri pazienti, perchè la mente e l’umore sono fondamentali per una guarigione completa. Se la malattia rimane in qualche angolo del cervello tornerà, negli anni, ad inquietare e tormentare la persona, creando angosce e paure, inutili ed infondate.

Che cosa è la cartomanzia

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Con il termine cartomanzia si indica un’arte divinatoria con la quale si cerca di predire il futuro interpretando delle carte. Tra queste, le più utilizzate e popolari sono i tarocchi, ma i cartomanti fanno uso anche di altri mazzi, come le sibille, le semplici carte da gioco o le carte zigane.

Le origini di questa attività sono incerte: sebbene si possano trovare delle tracce nel lontano passato (Cina, Egitto), la cartomanzia moderna si è sviluppata in Europa, più precisamente in Francia, a partire dalla seconda metà del 1700, per poi svilupparsi in seguito raggiungendo le versioni attualmente conosciute. Continue reading

Una foto per ogni città

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La fotografia è arte, è cultura, un istante immortalato per sempre, un’emozione.

Gli ultimi mesi di questo 2015 regalano alla fotografia un momento d’oro ad essa completamente dedicato. Infatti, in giro per l’Italia sono stati organizzati festival e mostre per ammirare le opere di emergenti o già noti autori. In concomitanza, potrai partecipare a corsi e workshop per affinare la tua tecnica e fare la conoscenza di grandi fotografi.

Eventi fotografici in tutta Italia

A Colorno, in provincia di Parma, dal 6 all’ 8 novembre, nella sua sontuosa Reggia potrai assistere alle mostre di due autori romagnoli, Alex Majoli e Alessandro Gandolfo. Una volta lì, approfitta per visitare il palazzo e i giardini: non te ne pentirai.

Triestre, fino al 22 novembre, si apre allo Street Photography, ovvero, mostre e workshop distribuiti in giro per la città. Così potrai scoprire i famosi e storici caffè letterari triestini come il Tommaseo, l’Antico San Marco, il Caffè degli Specchi, dove un tempo si ritrovavano intellettuali del calibro di Italo Svevo e niente meno che James Joyce.

A Lucca, Photolux, organizza ogni fine settimana laboratori e incontri con gli autori,dal 21 novembre al 13 dicembre. Inoltre, questa città, ospiterà la mostra del World Press Photo, appuntamento imperdibile per chi ama il fotogiornalismo.

Il Med Photo Fest, a Catania, il 29 novembre inaugura il festival di opere di autori internazionali, dal tunisino Zied Ben Romdhane al giapponese Satoki Nagata.

Offre, inoltre, workshop di ritratto e architettura su pellicola e camera oscura.