Category Archives: Fatti attuali

Adesso al cinema: marzo-aprile 2016

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Se hai voglia di vedere un film al cinema, adesso nelle sale ne troverai due molto diversi tra loro: uno è The Divergent Saga: Allegiant con Shailene Woodley e l’altro Ave Cesare! con George Clooney.

The Divergent Saga: Allegiant

Il terzo episodio della serie tratta dai romanzi di Veronica Roth, al cinema dal 9 marzo, sembra sia quello più ricco di colpi scena.

Tris (Shailene Woodley), la divergente, chiamata così perchè non appartiene a nessuna delle classi in cui è strutturata la società dominata dagli Eruditi, per salvarsi la vita organizza una fuga segreta con il suo fidanzato Quattro ( Theo James) oltre le mura della città.

Nel film vedremo anche Naomi Watts nel ruolo della ribelle Evelyn. Entusiasta del suo personaggio, definisce il film un racconto di chi è riuscito a sopravvivere nonostante i drammi che ognuno di noi si porta dietro nella vita.

Ave Cesare!

Ethan e Joel Coen portano sul set un cast stellare ed una storia, come dire, surreale.

Siamo a Los Angeles negli anni ’50. La star Baird Whitlock ( George Clooney) sta girando un film ambientato nell’antica Roma quando viene rapito.

Sarà il detective Eddie Mannix (Josh Brolin) a seguire le tracce e a riportare a casa il povero malcapitato.

Nella pellicola saranno presenti anche Scarlett Johansson, Tilda Switon e Channing Tatum.

Per Clooney, questo è il quarto film con i fratelli Coen: ad un loro accenno il suo divertente consenso. Ormai non legge nemmeno più il copione: sa che sarà un ruolo da stupido, ed è proprio questo ad entusiasmarlo ogni volta.

Una giacca ed è subito primavera

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Un capo sempre di moda e ideale per la stagione in arrivo: scopriamo tutte le sue varianti.

Tipi di giacca

Il giubbotto da tifosa, sportivo e comodo sta benissimo con una t-shirt e una gonnellina stile liceale. Se, invece, cerchi un accostamento più misurato, allora, pantaloni blu e maglietta saranno perfetti.

Il chiodo femminile di pelle non potrà per niente al mondo mancare nel tuo guardaroba. L’istinto è quello di accostarlo ad un look piuttosto duro: prova, invece, ad abbinarlo ad una maglia a righe sottili o con una stampa colorata, e dei jeans aderenti. Sarai casual ma very chic.

Il cappottino bon ton: il suo taglio sobrio lo rende adatto ad un outfit elegante. Scegli un abitino al ginocchio, avvitato e con lo scollo a barca. Vuoi essere meno signora? Jeans e maglioncino andranno bene ugualemente.

Il bellissimo trench retrò nel classico color beige è un capo molto versatile. Per un tocco di classe abbinalo ad un pantalone ampio ed accessori in tinta. Otterrai un completo pratico ma molto ricercato.

Il doppiopetto militare. Quasi sicuramente ne avrai già uno: di solito è una giacca quotidiana e battagliera ma con un abito aderente e un tacco 10 avrai una nuova interpretazione di un grande classico.

L’impermeabile morbido, con cinta in vita e maniche risvoltabili: è leggero e destrutturato. Rendilo più femminile con una gonna in pizzo e un maglioncino che ne riprenda il colore.

Ai piedi una scarpa sobria, con un tacco basso di giorno e non altissimo di sera.

Il canone Rai in bolletta: giusto o sbagliato?

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Il canone Rai in bolletta è l’ultima trovata del governo Renzi per rendere il pagamento obbligatorio per tutti. Dal punto di vista giuridico, è considerata, una norma totalmente sbagliata che potrebbe, quasi sicuramente, scatenare un putiferio. Le polemiche non si placano.

Infatti, questo nuovo meccanismo mischia due ambiti completamente diversi, violando ogni principio di proporzionalità e giustizia. La bolletta della fornitura di energia elettrica, è una tariffa, cioè il corrispettivo per l’erogazione di un servizio di cui abbiamo usufruito.

Il canone Rai, invece, è un imposta nonostante venga spacciato per canone di abbonamento, perchè quando fu istituito nel 1938, lo Stato obbligava a pagare la quota anche a chi viveva nella zone in cui la Rai non arrivava nemmeno. E’ impossibile, quindi, inquadrarlo come la remunerazione di un servizio.

Confondere tariffe per imposte comporta numerosi problemi, tra cui: cosa succede se non si paga? Ci tolgono «legittimamente» la corrente?

Vi è poi l’obbligo, per chi non vuole pagare il canone, di autocertificare, sotto responsabilità penale, di non possedere alcuna televisione. Tutto questo per combattere l’evasione fiscale, dicono. Quindi in Italia, un cittadino può nascondere un castello, svariate auto di lusso e uno yacht, ma non un televisore.

Forse ci si aspettava che il «rivoluzionario» Renzi, si comportasse diversamente. Magari eliminando del tutto quest’imposta sul servizio pubblico televisivo che risale all’epoca del fascismo, e che ancora oggi paghiamo, nonostante ci siano tanti altri canali gratis e più che soddisfacenti.

Fatti salienti del 2015

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Quest’ultimo è stato un anno di ricco di eventi positivi e negativi, alcuni davvero catastrofici, come il terremoto in Nepal o le stragi di Parigi.

Il comune denominatore fra tutti i mesi del 2015 è stata l’emergenza profughi: quasi ogni giorno c’è stata una nuova tragedia in mare. E come se non bastasse, da quest’ anno le orde di profughi sono giunte anche via terra trascinandosi da un confine all’altro prima della loro chiusura. Ma l’immagine del piccolo Aylan, il bimbo siriano trovato morto su una spiaggia turca, ha pietrificato il mondo.

In Francia si è chiuso il 21° Summit mondiale sul clima, i cui propositi sono quelli di fronteggiare l’emergenza inquinamento del pianeta, staremo a vedere.

Isis

L’Isis avanza imperterrita e feroce: il 13 novembre ha colpito Parigi e così, tutta l’Europa, minacciando la libertà e la serenità dell’intero Occidente. Da allora siamo in guerra e questo stato di allerta continuerà per chissà quanto altro tempo ancora.

Sport italiano

Notizie positive: la finale degli U. S. Open Vinci -Pennetta. Una finale tutta italiana in terra americana. Roberta Vinci batte in semifinale Serena Williams, e Flavia Pennetta ha trionfato sull’amica in finale.

Giubileo

Il papa, in barba ai moralisti che volevano annullare il Giubileo, ha continuato per la sua strada dando inizio all’Anno Santo, persino, 10 giorni prima in Africa durante una sua visita nella Repubblica Centrafricana.

Matrimoni gay

L’Irlanda ha detto sì ai matrimoni gay, e la regina Elisabetta d’Inghilterra ha festeggiato il record di regnante più longeva del Regno Unito.

Emma Marrone in continua ascesa

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Nel 2016 Emma porterà in tour il nuovo album Adesso: questa si che sarà una prova importante per la bella cantante pugliese.

Due anni dopo il triplo disco di platino per l’album Schiena, Emma torna a raccontarsi in 13 nuove canzoni, che per la prima volta la vedono presente al 100% nel suo lavoro. Infatti, ha curato l’intero iter musicale: è autrice ed interprete, arrangiatrice e produttrice.

Davvero una grande sfida per una giovane cantante, ha appena 31 anni. Si è occupata della produzione insieme a Luca Mattioni, consegnando l’album alla casa discografica sei mesi fa.

“Adesso”, il punto di partenza di Emma

A chi le dice «Brava, ma potevi fare di più»  lei rispode «E’ vero» , sicura che Adesso sia solo un punto di partenza non un traguardo.

Per questo lavoro la Marrone ha collaborato con grandi nomi italiani.

Facciamola più semplice è firmata da Giuliano Sangiorgi, mitica voce dei Negramaro;

Io di te non ho paura di Zibba è nata con un’ impronta cantautorale, ma lei l’ ha trasformata in una hit elettronica, sorprendendo entrambi.

Nel brano Per questo paese c’è, scritto con Amara, Emma diventa socialmente impegnata: racconta l’Italia attraverso gli occhi di due donne che vogliono cambiare il mondo.

Se c’è una cosa che si rimprovera più di altre è la sua grande severità con se stessa. Pretende molto, ma ottiene molto. In fondo, però, rimane sempre una ragazzina impunita e ribelle che non si pente degli errori commessi, perchè convinta che siano proprio quelli a migliorarci giorno dopo giorno.

Quello che ancora non sapevamo sul Giubileo

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Inaugurato il 29 novembre nella Repubblica Centroafricana da papa Francesco, l’Anno Santo aprirà ufficialmente le sue porte a Roma martedì 8 dicembre.

L’anticonformista papa Bergoglio, non ha pensato neanche per un attimo di rinviare l’evento viste le minacce terroristiche e la paura globale. Lo slogan «Misericordiosi come il Padre» invita ad accogliere tutti, credenti, atei, persone di altre fedi e persino chi va solo per curiosare. Non sarebbe una novità.

Numeri e dati sul Giubileo

Si stima che 25 milioni di fedeli giungeranno a Roma durante il Giubileo, ma non tutti sanno che per la prima volta tutte le diocesi potranno avere le loro porte sante nelle cattedrali e nei santuari scelti dal vescovo locale.

Nel Lazio sono stati ripristinati 4 antichi percorsi di pellegrinaggio: la via Francigena nord e sud, il Cammino di San Benedetto e quello di San Francesco.

Durante l’Anno Santo, che si concluderà il 20 novembre 2016, e più precisamente nel mese di febbraio saranno esposte nella basilica di San Pietro le spoglie di San Pio da Pietrelcina e di San Leopoldo Mandic. Sembra sempre più probabile, poi,  la canonizzazione della beata Madre Teresa di Calcutta prevista per il 4 settembre prossimo.

Per motivi di sicurezza è obbligatorio prenotare il passaggio della Porta Santa: dopo la registrazione online si riceverà un pass gratuito.

L’intento di questo Giubileo è muoversi sulle tracce dei santi, da Francesco a Rita, in nome dell’indulgenza e del perdono: per riceverli occorrerà confessarsi,partecipare alla Messa, pregare tanto e fare del bene. Non risparmiarsi in nulla. Per chi crede, quest anno sarà l’anno della rinascita spirituale, proprio come spera papa Francesco.

La nuova casa della Lega del Filo d’Oro

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La Lega del Filo d’Oro, dal 1964, si occupa di chi non può vedere, udire e parlare. E’ il punto di riferimento in Italia delle persone sordocieche e con deficit psicosensoriali.

L’obiettivo della Lega del Filo d’Oro

Purtroppo, ogni anno cresce sempre di più il numero di bambini e adulti affetti da malattie genetiche, ritardi mentali e disabilità motorie. Per questo motivo la Lega del Filo d’Oro si sta impegnando in un progetto molto speciale: la realizzazione di un polo di alta specializzazione a Osimo, in provincia di Ancona. Il nuovo centro nazionale avrà un’estensione di 56.000 metri quadrati, avrà 80 posti letto a tempo pieno, 20 per la degenza diurna e 50 per i familiari.

La struttura accorperà in un unico edificio servizi, ambulatori, uffici e residenze.

Ci sarà, inoltre, un centro di ricerca dove verranno sperimentati nuovi metodi d’intervento per migliorare la qualità della vita dei pazienti e dei loro familiari.

Il nuovo centro sarà costruito con materiali, illuminazioni e colori che faciliteranno e stimoleranno l’utilizzo delle capacità uditive e visive dei degenti. L’area gioco potrà essere usata anche da chi ha grossi deficit audiovisivi perchè ci saranno altre caratteristiche che renderanno accessibile e riconoscibile questa sala come profumi,  colori e pavimentazioni speciali.

I lavori procedono, si stima che per l’estate 2017 sarà completato il 60% dell’unità. Per portare a compimento l’intero progetto serve molto denaro: il contributo statale è minimo, circa un quinto dell’investimento, il resto arriva da associazioni private, sponsorizzazioni ed eredità destinate alla beneficenza.

L’aiuto di tutti può fare la differenza. Per fare una donazione chiama il numero verde 800157157.

Un nuovo Vatileaks?

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In effetti il nuovo scandalo che ha coinvolto la Chiesa di papa Francesco è abbastanza acclarato e ancora una volta investe la finanza ecclesiastica.

Appartamenti di lusso, come il super attico del Cardinal Bertone, ristrutturato in parte anche con i ricavi delle donazioni destinati a bambini poveri, ricchezza e sfarzo, sicuramente non sono la rappresentazione di una Chiesa povera dei poveri come tanto vorrebbe papa Bergoglio.

Lo scandalo

Il nuovo scandalo è stato scatenato da due libri-inchiesta, Avarizia di Emanuele Fittipaldi, edito Feltrinelli, e Via Crucis, edito Chiarelettere, di Gianluigi Nuzzi. Entrambi i giornalisti ora sono indagati per divulgazione di notizie riservate.

Chi sono state le talpe? L’accusa è rivolta a due componenti della Cosea: monsignor Lucio Angel Vallejo Balda e Francesca Chaoqui, nota pr di Roma, proposta dallo stesso monsignor Bada. Lei non è mai piaciuta: la sua natura ambiziosa e spregiudicata non è mai stata vista di buon occhio.

Quali sono i documenti riservati resi noti? Sono incartamenti della Cosea, la commissione per il rinnovamento delle finanze vaticane voluta da papa Francesco.

Ci sono connessioni con lo scandalo, che invece, investì papa Benedetto?

Sembrerebbe di no. All’epoca i documenti trafugati da Paolo Gabriele, maggiordomo di sua santità, erano privati e personali non amministrativi come nel caso odierno.

Un caso intricato senza dubbio, ma papa Francesco non molla. Continua imperterrito nel suo intento: una rigida spending review per una chiesa nuova e vicina ai più deboli.

Il Front National si dissocia dagli attacchi generalizzati all’Islam

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Mentre in Italia le televisioni, per ora soltanto quelle, sono presidiate militarmente dal fronte anti-islamico, con il quotidiano Libero pronto a titolare contro i “bastardi islamici”, in Francia la politica fa a gare per smarcarsi dalle frange estreme.

Front National contro il resto dei media

A partire dal Front National, la formazione di destra guidata da Marine Le Pen, che pure avrebbe tutto da guadagnare in questo momento a soffiare sull’intolleranza verso l’Islam. E’ stato Wallerand de Saint Juste, il capolista del FN per le prossime elezioni che si svolgeranno nella regione parigina, ad affermare in maniera estremamente risoluta che tutti coloro che confondono i terroristi con la maggior parte dei musulmani sarebbero soltanto degli imbecilli (la parola usata è molto più chiara, a dire il vero) e che mai il Front National si sarebbe potuto lontanamente sognare di usare l’espressione “bastardi islamici”, in forza diuna responsabilità politica ben precisa.

Wallerand de Saint-Juste è l’avvocato di Jean-Marie Le Pen, il tesoriere del partito e un cattolico tradizionalista che nonostante il suo convincimento religioso ha deciso di non schierarsi contro i matrimoni gay. La scelta di far commentare proprio a lui gli attentati del 13 novembre scorso fa già capire come in Francia la politica sia ancora una cosa seria e non la barzelletta che vediamo scorrere ogni giorno sui nostri canali televisivi. Il FN, in particolare, ha ormai fatto una scelta ben precisa, adottando un profilo istituzionale che lo sta premiando nei sondaggi, chiedendo pugno duro per preservare la sicurezza nazionale, ma senza attaccare direttamente l’Islam sparando nel mucchio e, soprattutto cercando di non sbracare, cosa che riesce invece benissimo alla destra tricolore.

Lo stesso De Saint-Juste ha avanzato una serie di richieste ben precise, partendo dal commissariamento della banlieue di Saint-Denis, ove era situato il covo della presunta mente delle stragi, dissociandosi apertamente da chi accusa tutti i musulmani, ricordando che sono cittadini francesi come gli altri che devono rispettare le regole di laicità. E a chi chiede il suo giudizio su quanto detto in Italia e sul titolo di Libero, afferma che il suo partito ha una responsabilità e non può pronunciare quelle parole, nemmeno di fronte a degli assassini. Forse si potrebbe partire da qui, per capire i motivi della crisi italiana degli ultimi decenni.

Movimento 5 Stelle vince a Sedriano

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Le elezioni svolte a Sedriano, il primo comune della Lombardia sciolto per mafia, hanno consegnato alla cittadina un nuovo primato: si tratta infatti del primo comune della regione a cadere nelle mani del Movimento 5 Stelle.

Colpaccio firmato M5S

Il risultato suona abbastanza sorprendente, considerato che il Partito Democratico, sicuro di vincere, aveva rifiutato ogni rapporto con le liste di sinistra. Il risultato di questo atteggiamento di chiusura, ha visto il movimento di Beppe Grillo trionfare con 1592 voti, appena 39 in più del PD, che ha scontato il mancato apparentamento con Sinistra di Sedriano, che ha ottenuto 339 voti.

Il nuovo sindaco è Angelo Cipriani, un maresciallo della Guardia di Finanza in aspettativa e ora toccherà a lui il compito di ricostruire la legalità in un centro ormai tristemente noto per le infiltrazioni mafiose. Intanto, dovrà risolvere la prima patata bollente, quella lasciatagli in eredità da Gabriele Panetta, il consigliere del M5S sospettato di legami con la criminalità organizzata. Dopo la campagna di stampa che ha reso noti i suoi legami con una famiglia mafiosa, quella dei Musitano, Panetta è stato costretto a fare un passo indietro, rinunciando per iscritto alla candidatura a soli quattro giorni dalle elezioni. Un atto che però non ha alcun valore giuridico, in quanto la conferma passa dalle dimissioni dalla carica di consigliere nel frattempo acquisita. Un primo banco di prova impegnativo per un movimento che della legalità e della differenza verso i tradizionali partiti politici ha fatto la sua bandiera.

Va rilevato che non sono mancate polemiche nel corso delle operazioni di spoglio, in particolare presso due sezioni ove i presidenti di seggio e i rappresentanti di lista avrebbero voluto effettuare le operazioni a porte chiuse, rendendo necessario l’intervento dei carabinieri.