Tipologie di lenti a contatto

Le lenti a contatto sono una soluzione pratica, poco invasiva e davvero comoda per risolvere alcuni disturbi visivi. Negli anni, poi, si è arrivati a progettare delle lenti a contatto ultra sottili, capaci di adattarsi praticamente a ogni forma e dimensione dell’occhio e che richiedono pochissima manutenzione.

Rispetto ai classici occhiali, infatti, le lentine, come vengono spesso chiamate, sono scelte ogni giorno da milioni di persone che possono risolvere i propri difetti visivi in modo semplice ed efficace con un grande vantaggio anche sul piano estetico.

Le lenti a contatto non sono tutte uguali, ecco quali scegliere

Sul mercato sono disponibili tantissime tipologie di lenti a contatto che si differenziano per materiale, durata e per riuscire a soddisfare diverse esigenze. Basta dare uno sguarda alle diverse lenti proposte da https://www.essiloritalia.it/prodotti per rendersene conto. Una visita da uno specialista, comunque, è la soluzione migliore per capire quale tipologia di lente a contatto è quella più adatta, anche in base alle proprie abitudini e allo stile di vita.

Lenti a contatto morbide

Questa tipologia di lente a contatto è costituita da una grande quantità d’acqua, circa l’80%, e consentono all’occhio di respirare. Inoltre, essendo flessibili, sono facili da indossare perché aderiscono facilmente all’occhio. Si tratta di lenti a contatto pensate per chi ha una vita attiva o pratica sport. Sono sicuramente quelle più tollerate, ma rispetto a i modelli semi-rigidi o rigidi danno un minor risultato refrattivo.

Le lenti morbide sono disponibili in versioni monouso, dette “usa e getta” o giornaliere, ma alcune possono essere indossate anche per 15 o 30 giorni.

Lenti a contatto semi-rigide

Questa tipologia di lente, dette gas permeabili, è un ottimo compromesso tra chi cerca il comfort di quelle morbide, ma vuole anche una visione nitida ed una durata più lunga (2-3 anni). Sono lenti ideali per gli astigmatici perché garantiscono una certa acuità visiva. Poiché sono lenti mobili, non sono indicate per chi pratica sport e richiedono un periodo di adattamento.

Lenti a contatto rigide

Le lenti rigide sono costituite in polimetilmetacrilato, un materiale non traspirante e quindi l’occhio viene ossigenato solo grazie alla lacrimazione. Sono dispositivi durevoli e resistenti e sono poco utilizzati perché più difficili da applicare. Oggi, infatti sono sostituite da quelle semi-rigide.

Altre tipologie di lenti per problemi specifici

Esistono poi altre tipologie di lenti a contatto che sono specifiche per risolvere alcune problematiche: si tratta di quelle ibride, previste per il cheratocono che provoca una irregolare curvatura della cornea, le lenti toriche che gestiscono al meglio una diversa potenza di focalizzazione, quelle bifocali ideali per correggere la presbiopia o addirittura quelle multifocali che, con un un’unica lente, permettono di correggere più disturbi della vista, dalla miopia alla presbiopia.

Lenti a contatto colorate per vedersi con “occhi diversi”

Le lenti a contatto non sono utili solo a correggere dei difetti visivi, ma a volte possono essere anche un originale vezzo estetico. Ad esempio, le lenti a contatto colorate si utilizzano quando si desidera cambiare il colore dei propri occhi.

Addirittura, esistono lenti a contatto che cambiano proprio la tipologia di occhio, trasformandolo ad esempio in quello di un felino o di un personaggio dei fumetti. Quasi sempre si tratta di lenti a contatto cosmetiche che, quindi, non hanno la funzione di correggere i disturbi visivi.