Bagno assistito: ecco come gli infermieri devono trattare i pazienti più fragili

In molte strutture residenziali per anziani, e anche in molti ospedali, sono presenti delle stanze apposite che sono allestite unicamente per la pulizia del paziente.

Per via delle loro disabilità o anche assenza di completo movimento, infatti le ossa degli anziani sono più facili e più tendenti ad indebolirsi, non sono molto agili, anzi in alcuni casi si spezzano delle ossa importanti semplicemente cadendo, per questo hanno bisogno di un ambiente sicuro e protetto per loro.

Ecco come sono i bagni assistiti delle case e ospizi grandi e anche strutturati al meglio per i pazienti anziani e quali figure mediche si occupano di loro.

Come gli infermieri devono trattare i pazienti più fragili

Come scritto prima, l’anziano è una persona che non solo ha difficoltà a varie parti del corpo, in primis alle gambe, ma anche non sono più fragili e sono spesso sempre seduti, con le ossa fragili, oppure che hanno subito una qualche operazione e facendo certi movimenti possono provare dolore e non riuscire ad alzare gli arti inferiori come facevano da adulti.

Ospiti di queste strutture spesso possono essere anche disabili e persone con handicap dalla nascita o che non si sono più ripresi da un incidente.

Tutto ciò è normale, per questo in alcuni tipi di case (su richiesta), nelle strutture residenziali a lunga degenza e anche in alcuni ospedali sono presenti delle apposite vasche da bagno che possiedono uno sportello per far entrare la persona nella vasca.

In più questa possiede nella maggior parte dei casi una speciale sedia, questa vasca è chiamata “vasca a seduta” perché provista di un posto adatto per non far stancare la persona anziana anche se l’acqua non lo ricoprirà completamente.

Questi bagni non solo hanno questa vasca ma possono avere anche una doccia con una comoda sedia antiscivolo e comodi posti in cui mettere il doccione della doccia quando non serve.

Altre tipologie di vasche non sono a seduta ma possono essere alte fino ad un metro e mezzo, non di profondità ma solo per spostare in modo facile e veloce un paziente allettato, l’apertura si può alzare e una volta chiusa, l’acqua è già regolarizzata e si può iniziare e riempire stando attenti che il paziente non abbia paura o si preoccupi.

Le persone addette al bagno dei pazienti in ospedali e strutture sanitarie sono molto spesso gli OSS (operatori soci sanitari) e anche molti infermieri, poi capita che spesso vengano anche i dottori a chiamata o anche per controllare le varie analisi dei pazienti.

Le infermiere molto spesso danno i medicinali e controllano ogni giorno la pressione, il diabete, etc, gli OSS invece si occupano della pulizia del letto, dell’ambiente e anche della pulizia personale del paziente, sono loro che la maggior parte delle volte portano i pazienti nell’apposito bagno e li aiutano a rilassarsi prima di entrare, il pudore dei pazienti si rispetta sempre.

Una volta dentro le varie vasche li aiutano a lavarsi la schiena, le braccia, le gambe se loro non ce la fanno e, per evitare altri disagi, usano spesso i guanti. e poi quando hanno terminato con la pulizia della persona li cambiano e li aiutano a scaldarsi con gli asciugamani e teli, controllano anche le ferite ma senza fare altro e poi aiutano i pazienti a vestirsi.