Obi, la cintura del kimono: caratteristiche e storia

La cultura giapponese è affascinante sotto molti punti di vista, le loro tradizioni, usi e costumi sono talmente tante che quasi ogni giorno per loro è festa.

Forse lo fanno per dare un senso ad ogni cosa perché la sanno rispettare come un essere umano oppure ci è legata in mezzo una particolare leggenda e continuano a tenerla in qualche modo viva.

In particolari feste sia uomini che donne in Giappone indossano il costume tipico e famoso in tutto il mondo ossia il kimono, questo vestito è molto prezioso e particolarmente bello perché lo si può fare con molte fantasie e ha una storia tutta sua alle spalle, soprattutto per la cintura che viene legata in vita.

Caratteristiche

Senza la cintura il kimono è solo una veste larga e aperta, dato che in Giappone si rispetta sia l’uomo che la donna hanno deciso di aggiungere questa cintura che tiene chiusa la parte anteriore al vestito ma, al tempo stesso, fa vedere anche le forme ben allineate dei corpi.

In Giappone questa fascia che può essere messa sia in orizzontale, intorno alla vita, che in diagonale, tra la spalla e il fianco opposto, viene chiamata semplicemente “obi” e non viene usata solo per indossare il kimono ma anche per legare la karategi, la divisa bianca giapponese che si usa durante lo sport come il karate, il ju jitsu e anche il kung fu, queste però sono diverse anche come tessuto.

Di solito il materiale usato per fare queste obi è la seta dato che è molto elegante come stoffa e molto preziosa, proprio come lo è il kimono, quelle degli uomini sono larghe 2 metri e di forma rettangolare larghe 5 o 6 cm, mentre quelle delle donne sono lunghe e larghe il doppio rispetto a quelle degli uomini.

Non tutti sanno che ci sono 4 particolari modi per legarla e ogni nodo c’è un significato, il Taiko Musubi, o nodo a tamburo, è quello più usato e anche il più facile, le donne lo usano soprattutto per far capire che è sposata.

Il Kai no kuchi, o bocca della vongola, viene usato dalle donne anziane, il nodo somiglia ad una conchiglia aperta.

Il Bunko Musubi, o legatura a scatola, viene usato di più con i kimono estivi e in passato faceva capire che la donna era ancora nubile.

L’Otateya, o freccia, invece viene usato quando la donna si sta per sposare, o dalle ragazze ancora nubili in occasioni particolari e speciali, e ricorda molto la faretra dei soldati in cui mettevano le frecce, e questo è il più complicato da fare.

Storia

La storia dell’uso di questa cintura avvenne durante gli anni 1185 fino al 1333, questo periodo in Giappone è chiamato “Kamakura“, le donne giapponesi abbandonarono i pantaloni larghi da indossare sotto il kimono ma avevano bisogno di qualcosa che tenesse chiusa la parte anteriore.

Quindi venne creata questa cintura, sia per uomo che per la donna, e poi i nodi con cui legarla.

Questo abito tradizionale del Sol Levante incanta tutti anche all’estero e tutti vorrebbero indossarlo uno.