Strumenti a corda: come si chiamano e che caratteristiche hanno?

Gli strumenti a corda, chiamati anche cordofoni, sono strumenti musicali che per essere suonati ed emettere suoni hanno bisogno di corde perché serve emettere una serie di vibrazione, grazie ad esse dalle corde escono suoni diversi.

Ovviamente le corde interessate vanno pizzicate o percosse con un plettro, con le dita o con un archetto incluso per alcuni strumenti. Quelli in cui le corde vengono “strofinate” si chiamano “archi” perché il suono è prodotto dall’archetto.

Come si chiamano?

Gli strumenti archi sono classificati dal più grande al più piccolo:

  • Contrabbasso: uno strumento grande che ha un sostegno per non farlo appoggiare a terra.
  • Violoncello: strumento musicale che è leggermente più piccolo del contrabbasso ma sempre grande.
  • Viola: è una via di mezzo in quanto grandezza tra il violoncello e il violino, infatti è più grande di 40 cm da quest’ultimo.
  • Violino: uno tra gli strumenti a corda più piccole.

Gli strumenti a corda da pizzicare dal più grande sono:

  • Clavicembalo: uno dei primi strumenti da cui si è poi progettato il pianoforte.
  • Pianoforte: strumento a corde più moderno del clavicembalo che possiede corde, tasti e pedali.
  • Arpa: strumento a corde che per suonarla occorre pizzicarle.
  • Chitarra: strumento a corde che ricorda il violino ma è di dimensioni più grandi e anche strutturato diversamente.
  • Mandolino: strumento di piccole dimensioni che ricorda il seme dell’avocado.
  • Banjo: strumento di piccole dimensioni e dalla particolare struttura.
  • Liuto: questo strumento è piccolo ma grosso.

Che caratteristiche hanno?

  • Contrabbasso: sembra un violino gigante, può avere dalle 4 alle 5 corde, e l’arco che viene usato per suonare può essere “alla francese”, in cui si impugna tenendo il dorso della mano rivolto vesto l’esterno, il “tedesco” invece è più piccolo si viene con il palmo verso l’esterno.
  • Violoncello: sempre ha 4 corde e va tenuto addosso al suonatore e anche in questo caso va suonato con l’archetto.
  • Viola: possiede 4 corde, per suonarlo occorre usare l’apposito archetto e bisogna tenerlo tra il collo e la spalla.
  • Violino: possiede 4 corde, si mette sulla spalla per poterlo suonare, anche con l’apposito archetto.
  • Clavicembalo: in alcuni modelli sono presenti due tastiere, una sopra che ha 35 tasti bianchi più 25 neri, e una sotto che ha 36 tasti bianchi e 25 neri, una corde può essere collegata a due tasti. In alcune versioni moderne una delle tastiere è portatile.
  • Pianoforte: i tasti sono 88 e sono suddivisi in 52 bianchi che rappresentano le 7 note, e 36 neri che rappresentano le alterazioni: diesis e bemolli.
  • Arpa: ha una struttura diversa da altri strumenti, sembra un arco da cui scendono 46 o 47 corde che possono essere suonate sia davanti che dietro, anche contemporaneamente. Si può anche tenere addosso per farla suonare.
  • Chitarra: possiede 6 corde e una tastiera, non come quella del pianoforte, dove a seconda che la corda viene pizzicata o con i polpastrelli, plettro e unghie, produce un suono, un’intonazione e nota diversa. Può essere anche elettrica.
  • Mandolino: ha origini italiane ed è composto da 4 corde doppie.
  • Banjo: ha origini africane ed è composta da una cassa armonica a tamburo e una tastiera da cui sono legate e tese 5 corde.
  • Liuto: possiede 6 corde e la parte sopra della tastiera può essere piegata all’indietro.