Consigli di primo soccorso veterinario

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Se hai in mente di partire con il tuo cane o gatto, leggi questo promemoria che, in caso d’emergenza, potrebbe esserti utile.

Innanzitutto, cerca di mantere la calma perchè gli animali percepiscono la nostra ansia e potrebbero sentirsi peggio. Per essere sicuri, prima di partire, fai una ricerca sulla clinica veterinaria più vicina e registra sul cellulare il numero e l’indirizzo.

Porta con te un kit di pronto soccorso, fondamentale in caso di emergenza, che comprenda alcune buste di ghiaccio secco, una siringa grossa senza ago e una piccola con l’ago corto, del sale grosso, disinfettante, una pomota al cortisone ed una antibiotica.

Sì, perchè i problemi più comuni si risolvono con piccoli e mirati accorgimenti.

Colpo di calore

Ti stai imbattendo in un colpo di calore se il tuo pet inizia ad ansimare e, nei casi più gravi, non riesce più muoversi: sistema del ghiaccio sulla pancia e rinfrescalo con una spugna imbevuta d’acqua.

Cura le punture di insetti con del ghiaccio in primis e della crema al cortisone se palpebre e labbra si dovessero gonfiare.Se, invece, trovi una zecca nel pelo bagnala con l’alcol e tirala via con una pinzetta estraendo il rostro.

Se vedi il tuo amico a quattro zampe mangiare del veleno per topi, sii particolarmente veloce nell’indurgli il vomito con una manciata di sale grosso e acqua usando la siringa grossa senza ago. Se il danno è stato già fatto ed inizi a riconoscere i sintomi dell’avvelenamento, come perdita di sangue dal naso o nelle urine, corri subito dal veterinario, la tempestività è tutto.

I succhi di frutta: tutta salute!

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I succhi di frutta e verdura non sono solo dissetanti ma proteggono la pelle e l’intestino, combattendo l’osteoporosi e rinforzando il sistema immunitario.

Sempre più persone amano sorseggiare succhi durante la giornata: in Italia ne beviamo 13 litri a testa ogni anno. Infatti, molti bar d’estate inseriscono nei loro menù questo tipo di bibita, ideali anche per chi è a dieta ma non vuole rinunciare a qualcosa di dolce.

Attenzione, però, alle calorie dei succhi confezionati: la percentuale di zucchero al suo interno deve essere al di sotto del 5% e controllate che per zuccheri aggiunti non si intendano dolcificanti come maltitolo o sorbitolo che innalzano velocemente il livello di calorie.

Calorie succhi

Più in generale, un bicchiere da 100 ml di succo non deve superare le 40 calorie.

I mirtilli neri hanno un gusto più dolce rispetto a quelli rossi: sono ricchi di polifenoli che, oltre a donar loro il caratteristico colore, potenziano l’azione del collagene rendendo la pelle più elastica e morbida, migliorano la flora intestinale e la fragilità capillare.

Sorseggiate il succo ai mirtilli neri preferibilmente al mattino, appena svegli, quando l’organismo ha più bisogno di energie.

Il succo di carota è dolciastro ma dissetante: è ricchissimo di betacarotene, fondamentale per la vista e straordinariamente resistente al calore, cioè riesce a conservare le sue qualità biologiche e nutrizionali anche durante la pastorizzazione dei succhi confezionati.

Puoi berlo a pranzo, è ottimo se mangi fuori casa, oppure puoi gustarlo per merenda abbinato a frutta secca o a dei biscotti.

La moda diventa “verde”

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Non c’è niente di più cool quest’estate di un abito green: molte firme della moda sono, infatti, a caccia di idee e tessuti eco-sostenibili che non siano costituiti da filati chimici o da coloranti tossici, e che, quindi, non creino allergie o irritazioni.

Tra le ultime tendenze hi-tech, troviamo le stoffe composte da fibre del tutto naturali, alcune nate dagli scarti delle arance spremute, altre da piante come l’ortica e l’eucalipto, che peraltro in Asia è adoperato da millenni.

Piante e moda

Per chi è in cerca di freschezza e comodità, è estremamente consigliato il bambù: da questa pianta si ottiene un tessuto morbido, resistente e non si stropiccia. Può essere lavorato proprio come il cotone e impiegato per la creazioni di diversi prodotti, dalle scarpe alle sciarpe, dagli abiti all’intimo.

Se ami il comfort, scegli la fibra di eucalipto: è più assorbente del cotone, più fresco del lino e soffice proprio come la seta. Ha una trama morbida e leggera ed è ottima per ottene capi più elastici e resistenti se mixata ad altre fibre .

Strano a dirsi, ma l’ortica è una pianta super versatile in ambito sartoriale. Straordinariamente elegante, il tessuto di ortica assomiglia al lino ma è più setoso, è lucido come il raso ma si stropiccia meno e, soprattutto, è adatto d’estate e d’inverno. Il vero must have di quest’anno.

Stupefacente: la fibra del latte. Essa si ottiene dalla caseina, è leggera, traspirante e molto luminosa. Il residuo di caseina che resta intriso nel tessuto lo rende anallergico e super idratante per la pelle.

Il contrasto: bianco e grigio

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Eraclito diceva: «Dalle cose in contrasto nasce l’armonia più bella». Vale per tutto, anche per il design.

Maxi finestre, soffitti e pavimenti in legno, muri prevalentemente antracite creano un’atmosfera intima ma ricercata. La convivenza tra chiaroscuri è riproposta anche negli arredi: un divano bianco latte in pelle risalta su un tappeto scuro, il tavolo da pranzo in legno si sposa bene con comode poltroncine grigie.

Se il tuo obiettivo è una casa moderna ma accogliente presta attenzione ai particolari.

In cucina preferisci mobili contemporanei, magari bianchi e lucidi con un piano di lavoro in cemento chiaro, ideali per riflettere la luce ed ingrandire gli spazi. Per sdrammatizzare il rigore del minimal, rivesti il paraspruzzi con piastrelle a motivi floreali che possano dare la giusta dose di dècor all’ambiente.

Maxi poltrone per la zona relax: la penombra creata dai muri grigi sarà smorzata dal legno chiaro della parete attrezzata che arrederà il lato opposto a quello con la finestra o il balcone.

Continua anche in camera da letto questo armonioso bicolor grigio-bianco: la parete rivestita di doghe di legno bianco risulterà in netto contrasto con le diverse sfumature di grigio con cui avrete dipinto le altre pareti. Dividerà, inoltre, la zona notte da quella guardaroba e fungerà anche da testiera del letto.

Unica eccezione a questo gioco di colore: la biancheria da letto. Esprimete il vostro punto di vista senza remore.

La semplicità e la ricercatezza sono destinate ad una lunga e felice vita insieme: in questo caso stile scandinavo e tocchi dark insieme sono una vera e propria meraviglia per gli occhi.

Quanto incassano i Comuni italiani con le multe?

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Vi è una multa per ogni tipo di contravvenzione al regolamento stradale: ma quanto incassano i Comuni italiani ogni anno con le multe agli automobilisti?

Sembra siano essere cifre da capogiro. Il quotidiano di Confindustria ha reso pubblica la classifica che smaschera i reali introiti delle amministrazioni comunali.

Prima fra tutte è Milano che, grazie alle multe dello scorso anno, ha incassato ben 132 milioni di euro, corrispondenti ad una media di 170 euro per patentato.

In seconda posizione troviamo Firenze con un’entrata di oltre 35 milioni di euro, pari ad una media di 145 euro per patentato. Al terzo posto vi è Bologna che ha apportato alle sue casse pubbliche più di 34 milioni grazie alle sanzioni piovute qua e là.

Dati sorprendenti arrivano anche da alcune città venete che, tramite i verbali degli agenti ausiliari, hanno racimolato cifre davvero consistenti. Rovigo, Treviso e Venezia hanno tutte una media di incasso di 125 euro per automobilista, segno inequivocabile che il Nord-Est Italia sia disseminato di autovelox in ogni dove.

Al centro-sud la situazione sembra complessivamente più distesa con cifre più umane.Stranamente l’affollata e caotica Roma è al 14° posto con una media di 88 euro per patentato.

All’ultimo posto della classifica è da segnalare Caserta, con un’insolita quanto improbabile media di 0,60 centesimi di euro per patentato: si pensa a qualche intoppo nella contabilità.

E poi i sindaci dicono che «le multe non servono a far cassa»!

Il flop del programma Garanzia Giovani

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Il 1° maggio si è festeggiato il secondo anno di vita del programma europeo Garanzia Giovani. Ma da festeggiare sembra ci sia davvero poco.

In questi mesi il suddetto progetto ha coinvolto un milione di partecipanti con una spesa di

1,5 miliardi di euro: un numero senza pari se facciamo riferimento allo storico delle politiche del lavoro del nostro Paese.

Visti gli scarsi risultati il numero degli iscritti comincia a decrescere giorno dopo giorno: ad oggi la cifra è di 879 mila. Tra questi, 659 mila hanno sostenuto un colloquio con il Centro per l’impiego di riferimento e hanno siglato un patto di servizio.

Se già l’iscrizione al programma ha regalato una prima speranza, la firma del patto non ha fatto altro che aumentare le aspettative di ognuno di loro, inducendoli a pensare di aver trovato finalmente un lavoro serio e duraturo.

Dobbiamo,invece, constatare il contrario. Non che il piano europeo dovesse essere un lascia- passare per un impiego sicuro, ma è difficile immaginare che gli stage e i tirocini offerti incidano realmente sul loro futuro.

Queste considerazioni vanno poi rapportate alle diverse Regioni italiane, dove la disuguaglianza di possibilità e offerte regna sovrana.

Bene la Lombardia

L’unica ad aver registrato un buon esito è la Lombardia: un giovane su due è stato assunto con un contratto ben regolamentato.

Diversamente, molte Regioni del Sud, pur avendo un grandissimo numero di iscritti, non possono vantare altrettanti risultati. Uno scenario preoccupante che rischia di condannare i giovani ad una perenne precarietà.

Arrivano le buste arancioni

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Un po’ disorientati dalle proposte e dalle discussioni sulle previdenza, gli italiani a breve riceveranno le buste arancioni dell’Inps che certificano i rischi per i dirigenti autonomi e i dipendenti privati.

Sei un manager cinquantenne con alle spalle 25 anni di onorata carriera? Allora la tua pensione sarà poco più del 60% del tuo ultimo stipendio.

Sei un professionista autonomo sui 40 con 10 anni di attività? Bhè, in questo caso la tua pensione coprirà solo il 41% della somma finale.

Buste arancioni INPS

Questo è quello che rivelano in questi giorni le buste arancioni a circa 8,5 milioni di lavoratori sulla base di difficilissimi, quasi occulti, calcoli dell‘Inps nei quali finisce dentro anche l’andamento del Pil.

Allora, per intenderci: chi avrà una crescita lenta dello stipendio nel corso degli anni, avrà un assegno che coprirà il 70% dell’ultima retribuzione, chi invece avrà una carriera più dinamica incasserà una somma molto più bassa.

Con tutta questa confusione, le suddette buste sono state accolte con molte polemiche, soprattutto perchè la previsione si basa su un Pil dell’1,5% , molto ottimista se si fa riferimento agli ultimi 10 anni.

Gli esperti dicono: «Tutte sciocchezze!». Affermano che ciò che conta non è tasso di crescita del Pil ma che lo stipendio avanzi più o meno velocemente. E giù critiche!

Beati voi che pensate alle pensioni, noi, quelli degli anni ’80 che ci andranno a 75 anni (se ci andranno!), non possiamo far altro che concentrarci sul lavoro, precario e poco remunerativo.

Istruzioni su come comportarsi con un ludopata

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Secondo uno studio condotto dal CNR di Pisa, sono tre milioni gli italiani a rischio ludopatia, con un giocatore su due dal profilo «patologico». I milioni di soggetti a rischio denunciati dall’indagine comprendono pure cinquecentomila ragazzi. Il gioco d’azzardo rappresenta una necessità compulsiva per un giocatore su due, con tutte le ben note ripercussioni economiche, sociali e familiari che tale patologia comporta. Continue reading

Idee sposa 2016

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Sei alle prese con l’organizzazione del tuo matrimonio e sei frastornata dalle troppe decisioni che devi prendere? Eccoti qualche piccolo suggerimento per renderti la vita più facile.

Le fedi, il simbolo dell’unione per eccellenza è cambiato. A linee classiche e lisce, oggi gli sposi preferiscono anelli più lavorati con dettagli che richiamino il gioiello del partner. Quindi prestate attenzione al colore del metallo, dal classico oro giallo a quello bianco rodiato, dal rosa sabbiato all’argento lucido.

Per rimanere in tema gioielli, scegli orecchini che ti illuminino il volto. Perchè orecchini?

Perchè sono gli unici bijoux con i quali puoi osare, di solito i collier difficilmente stanno bene con l’abito. Preferisci l’oro bianco e le pietre che riflettono la luce. Se hai optato per un’acconciatura semiraccolta dei lunghi pendenti impreziosiranno il tuo look.

Non te l’aspetti, ma l’ultimo trend prevede l’abito corto. Sposarsi con un abito al ginocchio valorizza la figura e dona un tocco di originalità. Se sei minuta il minidress sarà perfetto, però ricorda di bilanciare questa lunghezza mini con un copricapo ricco, un velo voluminoso o un fermaglio artistico.

La scarpa ideale, prima, era la classica decolletees bianca con un tacco non troppo alto. Oggi, puoi indossare le calzature che preferisci: dalle ballerine ai sandali gioiello tutto è OK. Quest’anno andranno bene anche le espadrilles bianche con la zeppa, adatte alle più anticonformiste.

Non dimenticarti dell’intimo. Per la prima notte di nozze scegli una lingerie bianca, elaborata ma non eccessiva. Deve essere elegante e raffinata ma anche sensuale. Il pizzo è il protagonista.

Sala e la difficile eredità di Expo

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Expo Milano Duomo

L’ex commissario di Expo Giuseppe Sala, candidato sindaco di Milano per il centrosinistra, è impelagato in diversi problemi finanziari legati proprio agli aspetti economici e gestionali di Expo 2015.

Con Expo2015 spa in liquidazione, nonostante le numerose domande sul bilancio definitivo mai accolte, la riconversione del luogo espositivo è diventata un affare di ArExpo, fino a ieri proprietaria solo dei terreni.

Il nuovo socio di maggioranza è lo Stato, che garantirà l’eccezionale somma di 40 milioni di euro, ma anche il comune di Milano dovrà sborsare la sua quota perchè in possesso del 25% della società.

In breve, per rimediare ai buchi di Sala manager e commissario, serviranno i soldi di Sala sindaco con l’aiuto di Renzi, e quindi di denaro pubblico. Il nostro.

Per ora sono giunti a destinazione 16 milioni per garantire il Fast post, cioè una serie di manifestazioni per rendere utilizzabile fin da subito una parte del sito.

Hanno ospitato, prima, un’esposizione internazionale di design curata dalla Triennale, e si proseguirà, poi, con la realizzazione di un orto botanico e di spazi verdi.

Desta qualche preoccupazione, però, lo smantellamento del sito, che dovrebbe terminare a giugno ma, a ben vedere, i lavori sono appena al 40%.

Inoltre, la campagna elettorale non fa altro che rallentare il tutto e ritardare ogni decisione.

Ad accentuare il nervosismo sulla questione, ci pensa l’ipotesi di rendere stabile, o perfino incrementare, la presenza di 100 migranti nell’area del campo base, la cittadella che in passato ospitava gli operai. Per adesso, nulla è confermato.