Il contrasto: bianco e grigio

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Eraclito diceva: «Dalle cose in contrasto nasce l’armonia più bella». Vale per tutto, anche per il design.

Maxi finestre, soffitti e pavimenti in legno, muri prevalentemente antracite creano un’atmosfera intima ma ricercata. La convivenza tra chiaroscuri è riproposta anche negli arredi: un divano bianco latte in pelle risalta su un tappeto scuro, il tavolo da pranzo in legno si sposa bene con comode poltroncine grigie.

Se il tuo obiettivo è una casa moderna ma accogliente presta attenzione ai particolari.

In cucina preferisci mobili contemporanei, magari bianchi e lucidi con un piano di lavoro in cemento chiaro, ideali per riflettere la luce ed ingrandire gli spazi. Per sdrammatizzare il rigore del minimal, rivesti il paraspruzzi con piastrelle a motivi floreali che possano dare la giusta dose di dècor all’ambiente.

Maxi poltrone per la zona relax: la penombra creata dai muri grigi sarà smorzata dal legno chiaro della parete attrezzata che arrederà il lato opposto a quello con la finestra o il balcone.

Continua anche in camera da letto questo armonioso bicolor grigio-bianco: la parete rivestita di doghe di legno bianco risulterà in netto contrasto con le diverse sfumature di grigio con cui avrete dipinto le altre pareti. Dividerà, inoltre, la zona notte da quella guardaroba e fungerà anche da testiera del letto.

Unica eccezione a questo gioco di colore: la biancheria da letto. Esprimete il vostro punto di vista senza remore.

La semplicità e la ricercatezza sono destinate ad una lunga e felice vita insieme: in questo caso stile scandinavo e tocchi dark insieme sono una vera e propria meraviglia per gli occhi.

Quanto incassano i Comuni italiani con le multe?

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Vi è una multa per ogni tipo di contravvenzione al regolamento stradale: ma quanto incassano i Comuni italiani ogni anno con le multe agli automobilisti?

Sembra siano essere cifre da capogiro. Il quotidiano di Confindustria ha reso pubblica la classifica che smaschera i reali introiti delle amministrazioni comunali.

Prima fra tutte è Milano che, grazie alle multe dello scorso anno, ha incassato ben 132 milioni di euro, corrispondenti ad una media di 170 euro per patentato.

In seconda posizione troviamo Firenze con un’entrata di oltre 35 milioni di euro, pari ad una media di 145 euro per patentato. Al terzo posto vi è Bologna che ha apportato alle sue casse pubbliche più di 34 milioni grazie alle sanzioni piovute qua e là.

Dati sorprendenti arrivano anche da alcune città venete che, tramite i verbali degli agenti ausiliari, hanno racimolato cifre davvero consistenti. Rovigo, Treviso e Venezia hanno tutte una media di incasso di 125 euro per automobilista, segno inequivocabile che il Nord-Est Italia sia disseminato di autovelox in ogni dove.

Al centro-sud la situazione sembra complessivamente più distesa con cifre più umane.Stranamente l’affollata e caotica Roma è al 14° posto con una media di 88 euro per patentato.

All’ultimo posto della classifica è da segnalare Caserta, con un’insolita quanto improbabile media di 0,60 centesimi di euro per patentato: si pensa a qualche intoppo nella contabilità.

E poi i sindaci dicono che «le multe non servono a far cassa»!

Il flop del programma Garanzia Giovani

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Il 1° maggio si è festeggiato il secondo anno di vita del programma europeo Garanzia Giovani. Ma da festeggiare sembra ci sia davvero poco.

In questi mesi il suddetto progetto ha coinvolto un milione di partecipanti con una spesa di

1,5 miliardi di euro: un numero senza pari se facciamo riferimento allo storico delle politiche del lavoro del nostro Paese.

Visti gli scarsi risultati il numero degli iscritti comincia a decrescere giorno dopo giorno: ad oggi la cifra è di 879 mila. Tra questi, 659 mila hanno sostenuto un colloquio con il Centro per l’impiego di riferimento e hanno siglato un patto di servizio.

Se già l’iscrizione al programma ha regalato una prima speranza, la firma del patto non ha fatto altro che aumentare le aspettative di ognuno di loro, inducendoli a pensare di aver trovato finalmente un lavoro serio e duraturo.

Dobbiamo,invece, constatare il contrario. Non che il piano europeo dovesse essere un lascia- passare per un impiego sicuro, ma è difficile immaginare che gli stage e i tirocini offerti incidano realmente sul loro futuro.

Queste considerazioni vanno poi rapportate alle diverse Regioni italiane, dove la disuguaglianza di possibilità e offerte regna sovrana.

Bene la Lombardia

L’unica ad aver registrato un buon esito è la Lombardia: un giovane su due è stato assunto con un contratto ben regolamentato.

Diversamente, molte Regioni del Sud, pur avendo un grandissimo numero di iscritti, non possono vantare altrettanti risultati. Uno scenario preoccupante che rischia di condannare i giovani ad una perenne precarietà.

Arrivano le buste arancioni

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Un po’ disorientati dalle proposte e dalle discussioni sulle previdenza, gli italiani a breve riceveranno le buste arancioni dell’Inps che certificano i rischi per i dirigenti autonomi e i dipendenti privati.

Sei un manager cinquantenne con alle spalle 25 anni di onorata carriera? Allora la tua pensione sarà poco più del 60% del tuo ultimo stipendio.

Sei un professionista autonomo sui 40 con 10 anni di attività? Bhè, in questo caso la tua pensione coprirà solo il 41% della somma finale.

Buste arancioni INPS

Questo è quello che rivelano in questi giorni le buste arancioni a circa 8,5 milioni di lavoratori sulla base di difficilissimi, quasi occulti, calcoli dell‘Inps nei quali finisce dentro anche l’andamento del Pil.

Allora, per intenderci: chi avrà una crescita lenta dello stipendio nel corso degli anni, avrà un assegno che coprirà il 70% dell’ultima retribuzione, chi invece avrà una carriera più dinamica incasserà una somma molto più bassa.

Con tutta questa confusione, le suddette buste sono state accolte con molte polemiche, soprattutto perchè la previsione si basa su un Pil dell’1,5% , molto ottimista se si fa riferimento agli ultimi 10 anni.

Gli esperti dicono: «Tutte sciocchezze!». Affermano che ciò che conta non è tasso di crescita del Pil ma che lo stipendio avanzi più o meno velocemente. E giù critiche!

Beati voi che pensate alle pensioni, noi, quelli degli anni ’80 che ci andranno a 75 anni (se ci andranno!), non possiamo far altro che concentrarci sul lavoro, precario e poco remunerativo.

Istruzioni su come comportarsi con un ludopata

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Secondo uno studio condotto dal CNR di Pisa, sono tre milioni gli italiani a rischio ludopatia, con un giocatore su due dal profilo «patologico». I milioni di soggetti a rischio denunciati dall’indagine comprendono pure cinquecentomila ragazzi. Il gioco d’azzardo rappresenta una necessità compulsiva per un giocatore su due, con tutte le ben note ripercussioni economiche, sociali e familiari che tale patologia comporta. Continue reading

Idee sposa 2016

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Sei alle prese con l’organizzazione del tuo matrimonio e sei frastornata dalle troppe decisioni che devi prendere? Eccoti qualche piccolo suggerimento per renderti la vita più facile.

Le fedi, il simbolo dell’unione per eccellenza è cambiato. A linee classiche e lisce, oggi gli sposi preferiscono anelli più lavorati con dettagli che richiamino il gioiello del partner. Quindi prestate attenzione al colore del metallo, dal classico oro giallo a quello bianco rodiato, dal rosa sabbiato all’argento lucido.

Per rimanere in tema gioielli, scegli orecchini che ti illuminino il volto. Perchè orecchini?

Perchè sono gli unici bijoux con i quali puoi osare, di solito i collier difficilmente stanno bene con l’abito. Preferisci l’oro bianco e le pietre che riflettono la luce. Se hai optato per un’acconciatura semiraccolta dei lunghi pendenti impreziosiranno il tuo look.

Non te l’aspetti, ma l’ultimo trend prevede l’abito corto. Sposarsi con un abito al ginocchio valorizza la figura e dona un tocco di originalità. Se sei minuta il minidress sarà perfetto, però ricorda di bilanciare questa lunghezza mini con un copricapo ricco, un velo voluminoso o un fermaglio artistico.

La scarpa ideale, prima, era la classica decolletees bianca con un tacco non troppo alto. Oggi, puoi indossare le calzature che preferisci: dalle ballerine ai sandali gioiello tutto è OK. Quest’anno andranno bene anche le espadrilles bianche con la zeppa, adatte alle più anticonformiste.

Non dimenticarti dell’intimo. Per la prima notte di nozze scegli una lingerie bianca, elaborata ma non eccessiva. Deve essere elegante e raffinata ma anche sensuale. Il pizzo è il protagonista.

Sala e la difficile eredità di Expo

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Expo Milano Duomo

L’ex commissario di Expo Giuseppe Sala, candidato sindaco di Milano per il centrosinistra, è impelagato in diversi problemi finanziari legati proprio agli aspetti economici e gestionali di Expo 2015.

Con Expo2015 spa in liquidazione, nonostante le numerose domande sul bilancio definitivo mai accolte, la riconversione del luogo espositivo è diventata un affare di ArExpo, fino a ieri proprietaria solo dei terreni.

Il nuovo socio di maggioranza è lo Stato, che garantirà l’eccezionale somma di 40 milioni di euro, ma anche il comune di Milano dovrà sborsare la sua quota perchè in possesso del 25% della società.

In breve, per rimediare ai buchi di Sala manager e commissario, serviranno i soldi di Sala sindaco con l’aiuto di Renzi, e quindi di denaro pubblico. Il nostro.

Per ora sono giunti a destinazione 16 milioni per garantire il Fast post, cioè una serie di manifestazioni per rendere utilizzabile fin da subito una parte del sito.

Hanno ospitato, prima, un’esposizione internazionale di design curata dalla Triennale, e si proseguirà, poi, con la realizzazione di un orto botanico e di spazi verdi.

Desta qualche preoccupazione, però, lo smantellamento del sito, che dovrebbe terminare a giugno ma, a ben vedere, i lavori sono appena al 40%.

Inoltre, la campagna elettorale non fa altro che rallentare il tutto e ritardare ogni decisione.

Ad accentuare il nervosismo sulla questione, ci pensa l’ipotesi di rendere stabile, o perfino incrementare, la presenza di 100 migranti nell’area del campo base, la cittadella che in passato ospitava gli operai. Per adesso, nulla è confermato.

Adesso al cinema: marzo-aprile 2016

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Ave Cesare Coen recensione film

Se hai voglia di vedere un film al cinema, adesso nelle sale ne troverai due molto diversi tra loro: uno è The Divergent Saga: Allegiant con Shailene Woodley e l’altro Ave Cesare! con George Clooney.

The Divergent Saga: Allegiant

Il terzo episodio della serie tratta dai romanzi di Veronica Roth, al cinema dal 9 marzo, sembra sia quello più ricco di colpi scena.

Tris (Shailene Woodley), la divergente, chiamata così perchè non appartiene a nessuna delle classi in cui è strutturata la società dominata dagli Eruditi, per salvarsi la vita organizza una fuga segreta con il suo fidanzato Quattro ( Theo James) oltre le mura della città.

Nel film vedremo anche Naomi Watts nel ruolo della ribelle Evelyn. Entusiasta del suo personaggio, definisce il film un racconto di chi è riuscito a sopravvivere nonostante i drammi che ognuno di noi si porta dietro nella vita.

Ave Cesare!

Ethan e Joel Coen portano sul set un cast stellare ed una storia, come dire, surreale.

Siamo a Los Angeles negli anni ’50. La star Baird Whitlock ( George Clooney) sta girando un film ambientato nell’antica Roma quando viene rapito.

Sarà il detective Eddie Mannix (Josh Brolin) a seguire le tracce e a riportare a casa il povero malcapitato.

Nella pellicola saranno presenti anche Scarlett Johansson, Tilda Switon e Channing Tatum.

Per Clooney, questo è il quarto film con i fratelli Coen: ad un loro accenno il suo divertente consenso. Ormai non legge nemmeno più il copione: sa che sarà un ruolo da stupido, ed è proprio questo ad entusiasmarlo ogni volta.

“Testa e spalle”, il grafico di inversione del Forex

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Capire quando è il momento opportuno per insistere, o cambiare, un certo tipo di transazione finanziaria è il requisito fondamentale per poter sperare in un Forex soddisfacente e ricco di gratificazioni economiche. Data la sua notevole volatilità, il contesto valutario tipico del Forex è soggetto a più e più variazioni dettate sia dagli sconvolgimenti patologici del mercato finanziario che dai mutamenti frutto di decisioni o linee guida politiche e civili provenienti da ambiti di notevole importanza.trading forex dollaro Continue reading

Una giacca ed è subito primavera

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Benetton-Primavera-2015-06

Un capo sempre di moda e ideale per la stagione in arrivo: scopriamo tutte le sue varianti.

Tipi di giacca

Il giubbotto da tifosa, sportivo e comodo sta benissimo con una t-shirt e una gonnellina stile liceale. Se, invece, cerchi un accostamento più misurato, allora, pantaloni blu e maglietta saranno perfetti.

Il chiodo femminile di pelle non potrà per niente al mondo mancare nel tuo guardaroba. L’istinto è quello di accostarlo ad un look piuttosto duro: prova, invece, ad abbinarlo ad una maglia a righe sottili o con una stampa colorata, e dei jeans aderenti. Sarai casual ma very chic.

Il cappottino bon ton: il suo taglio sobrio lo rende adatto ad un outfit elegante. Scegli un abitino al ginocchio, avvitato e con lo scollo a barca. Vuoi essere meno signora? Jeans e maglioncino andranno bene ugualemente.

Il bellissimo trench retrò nel classico color beige è un capo molto versatile. Per un tocco di classe abbinalo ad un pantalone ampio ed accessori in tinta. Otterrai un completo pratico ma molto ricercato.

Il doppiopetto militare. Quasi sicuramente ne avrai già uno: di solito è una giacca quotidiana e battagliera ma con un abito aderente e un tacco 10 avrai una nuova interpretazione di un grande classico.

L’impermeabile morbido, con cinta in vita e maniche risvoltabili: è leggero e destrutturato. Rendilo più femminile con una gonna in pizzo e un maglioncino che ne riprenda il colore.

Ai piedi una scarpa sobria, con un tacco basso di giorno e non altissimo di sera.